La Festa dello Spirito Santo è celebrata, nel cristianesimo, cinquanta giorni dopo la Pasqua e chiamata, per questo motivo Pentecoste.
In questa festa, si conferma la promessa che il Divino Maestro aveva fatto ai discepoli prima di ascendere ovvero che sarebbero stati rivestiti dalla potenza dell’Alto. Così quindi accade, attorno a Maria che intercede per loro, discende lo Spirito Santo rappresentato da lingue di fuoco:
Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. 3Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
5Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. 6A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? 9Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, 10della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, 11Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». 12Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l’un l’altro: «Che cosa significa questo?». 13Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di vino dolce». (Atti II 2-13)
Il signifcato spirituale di queste parole riguarda il Mistero dello Spirito Santo a cui è affidato il compito di illuminare e insegnare ai discepoli. Spirito che è rappresentato dalla Madre Divina, Sophia, Regina del Cielo e della Terra, Simbolo del Fuoco Divino e della Chiara Visione.
Lo Spirito del Tutto ci illumina e pone tutti sotto la stessa e unica Realtà, in Comunione gli uni con gli altri, ecco il significato del comprendere la lingua degli uni e degli altri come simbolo di fratellanza. La lingua del cuore, la lingua dello Spirito che ci insegna la solidarietà e l’equità.
Questo mito potente ci insegna quindi la possibilità e la promessa della nostra Illuminazione, della possibilità di riconoscere lo Spirito che è in noi e in Tutto. Allo stesso tempo, ci insegna che siamo uguali e in comunione l’uno con l’altra (tra i partecipanti erano presenti persone di ogni popolazione e fede). Proprio per questo, è tradizione riconoscersi all’interno di tutte le tradizioni filosofiche e spirituali che vogliono il Bene.
Simbolo della festa è il Fuoco spirituale.
Prendi Rifugio con le semplici parole: Prendo Rifugio nel Maestro, negli Insegnamenti e nella Comunità spirituale
Ricorda le Nobili Qualità:
1. Tutto è Uno, Nulla è Diviso 2. Dall’Unità sorge la Beatitudine 3. Dalla Divisione sorge la sofferenza 4. L’errore ne è l’Origine 5. La Vera Conoscenza è il rimedio
La Pratica:
Accendi un Cero benedetto. Donagli la tua intenzione con parole come queste:
Accendo la mia Fiamma con il tuo Fuoco Sacro, Divino Maestro, Realtà Suprema. Celebro la Grande Luce, possa donarmi la Chiara Visione.
Divina Madre ti benedico, illuminami con la Tua Divina Grazia. Possa la Grazia, Fuoco Spirituale, bruciare i miei errori e così giungere grazie alla Tua Via, alla Verità della Beatitudine. Proteggimi Spirito Santo, Madre Divina, e accompagnami in ogni mio passo.
Contemplate e meditate sulla Luce della candela. Immaginate le Fiamme di Luce illuminarvi, aprirvi alla nuova Cosicenza, a riconoscere ogni cosa come Perfetta.


