Gesù disse: - Se vi domandano: << Di dove siete venuti? >>, rispondete: << Siamo venuti dalla Luce, dove la Luce si è originata da se stessa. Essa è sorta e si è manifestata nella nostra immagine >>. Se vi domandano: << Che cosa siete voi? >>, rispondete: << Noi siamo i figli e gli eletti del Padre Vivente >>. Se vi domandano: << Quale segno del vostro Padre è in voi? >>, rispondete loro: << E' un movimento e una quiete >>. Vangelo di Tommaso, 55
Il Divino Maestro, in uno dei Vangeli segreti ovvero dedicati agli insegnamenti più ermetici e spirituali, ci parla apertamente della condizione del ricercatore spirituale, del discepolo. Proprio oggi, nel giorno della Resurrezione, ricordiamo in modo vivido la sua promessa, il suo insegnamento: ricordare la nostra natura originaria. Veniamo tutti dall’Unità del Tutto, la Luce che si è originata da se stessa, e venendo nella creazione quella Luce si è manifestata come la nostra più grande immagine, la nostra Persona Perfetta: il Maestro illuminato che è in noi. Come un movimento e una quiete, quando lasciamo che il Maestro interiore prenda il suo posto centrale, allora i più grandi segni di beatitudine e grazia risorgono in noi.
E allora quel Maestro ci porta naturalmente all’equilibrio, alla pace, alla forza, alla saggezza e alla compassione perché tutti questi sono tesori già presenti nel Tempio del nostro Cuore, nella Camera Nuziale in cui ci uniamo con il Divino. La storia del Divino Maestro ci indica la strada del donarci, del sacrificare ovvero rendere sacro ogni momento, riconoscere in ogni cosa lo spirito spirituale, l’altra metà del Tutto tanto dimenticata, la Madre misteriosa.
Vieni Cristo, Unto, Eletto, Santo – Vieni Maestro – fammi ricordare la mia vera natura divina.
Buona Pasqua, Ogni onore e gloria al Maestro
+ Gabriel

