Melchisedec

San Paolo testimoniava, in Ebrei 7:3, che Melkizedek fosse l’ingenerato:

Egli è senza padre, né madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane Sacerdote in eterno”.

 L’Ordine di Melchisedec

Melchisedek è il simbolo dell’incarnazione dell’Insegnamento sul piano della nostra esistenza. Di volta in volta, secondo il reale bisogno spirituale, Melchisedek torna nelle sue diverse emanazioni.

L’Ordine di Melchisedek è quindi l’Ordine della Grande Luce, l’unione tra tutte le emanazioni di Melchisedek, i Maestri degli Insegnamenti e i servitori della grande missione spirituale di Unità e Beatitudine.

Il Sacerdote secondo l’Ordine di Melchisedek, come il Cristo, è il Mediatore tra umano e Divino; egli è l’Adamo Kadmon o Narayana, ed è la testimonianza della possibile reintegrazione di ogni essere umano verso la realizzazione dell’Unità.

E la Pistis Sophia attesta che Melchisedek, il primo Sacerdote, il Re del Mondo ha cura per la vita e lo sviluppo spirituale del pianeta guidandolo con la Luce e la Coscienza, ricevendo il titolo di Recettore di Luce. Egli è il Grande Recettore della Luce Cosmica ed il genio planetario della Terra.

Non dimentichiamo però che Melchisedec non appartiene a nessuna cultura dell’uomo e si è infatti manifestato con nomi e volti diversi: Cristo, Sophia, Zorokothòra, Metatron, Shiva, Mercurio, Merlino (Myrddyn), Artù, Toth, Osiride, Iside, Adam Kadmon, Krishna, Buddha, Apollo, Horus, Hermes Trismegisto, Mithra e Ahura Mazda, Sol Invictus, la Divina Madre e ogni altro Maestro illuminato.

Egli è fondamentalmente trino, ossia presenta tre aspetti: Padre, Madre e Figlio. Ciò significa che si rivela anche e soprattutto nell’archetipo della Grande Madre Celeste: la Sophia, chiamata Maria, Iside, Shekinà. Tutti gli dèi degli antichi misteri sono lui (suoi aspetti), e lui è loro.

La Tradizione Primordiale lo tramanda come l’“Eterno Signore della Luce”, il “Principe della Luce”, Vergine di Luce, Portatore di Luce, Antico dei Giorni, Stella del Mattino, Adam Kadmon, Figlio Messaggero, su questo piano, del Supremo Creatore.

Melchisedec (Melchizedek o Malki-tzédek מַלְכִּי־צֶדֶק / מַלְכִּי־צָדֶק “Il mio Re è giusto”, ebraico Standard Malki-ẓédeq / Malki-ẓádeq, ebraico tiberiense Malkî-ṣéḏeq / Malkî-ṣāḏeq), a volte scritto Malchizedek, Melchisedech, Melchisedek, Melchisedeq o Melkisedek, è una figura emblematica e misteriosa nell’Antico testamento, della Tanakh o Bibbia ebraica.

Secondo la filosofia iniziatica Melchisedec è il Maestro di tutti Maestri, è il realizzatore della pace (Melki) e della giustizia (tsedek) e tutti i grandi Maestri che hanno portato civiltà e luce ai popoli nel corso dei secoli provengono dall’Ordine di Melkisedek e sono Sacerdoti nel suo nome. Melchisedek, in ebraico, significa “Re di Giustizia” e questa qualifica nella Torah viene data solo al Santo dei Santi. Re di Salem, Salem che significa “fondata dal Dio della Pace”, con la radice SLM che significa appunto “PACE”.

E’ significativo che Melchisedek non fosse Sacerdote di alcuna religione, ma solo di Dio Altissimo, portatore non di un rito sacrificale ma di un rito di offerta totalmente incruento, che presenta a Dio il semplice pane e vino, i prodotti più vicini alla dimensione umana come la terra e l’acqua, e benedice Abramo e benedice Dio. Quella benedizione di Melchisedek ad Abramo è un riconoscimento ed una Iniziazione e la offerta delle decime di Abramo è un ringraziamento, un riconoscimento ed una sottomissione.

Melchisedek è una realtà tangibile e sacra che rappresenta il Re/protettore del Mondo, figura sacra e misteriosa presente in molte scuole esoteriche anche di origine tibetana come il trattato sanscrito di 4 volumi intitolato Sanatana Drama Dipika che lo indica come “Luce sulla Legge Eterna”.

Il suo nome lo identifica come Re del principale attributo di Dio, la Giustizia, e questo implica essere il Suo rappresentante ed esecutore della Sua volontà sulla terra, come indicano anche i frammenti essenici di Qumran.

“Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:
Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato.
Come in un altro passo dice:
Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedek. Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; 8 pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek
Ebrei 5:5-10

“Volgi sulla nostra offertail tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l’oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.” (Canone della messa) Genesi 14,18

17 Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaomer e dei re che erano con lui, il re di Sodoma gli uscì incontro nella Valle di Save, cioè la Valle del re. 18 Intanto Melchisedec, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo 19 e benedisse Abramo con queste parole: Sia benedetto Abramo dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, 20 e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici” Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori; dal seno dell’aurora, come rugiada, io ti ho generato». Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedec ». Sal 110

Gesù  imita i gesti di Melchisedec in  Lc 14,22 e lo cita in Matteo  Mt 22,41