La festa dei Maestri

Da questa sera fino a domani si celebra la Luna piena dedicata ai Maestri, chiamata in molti modi, il più antico dei quali è Guru Purnima.

La tradizione della Grande Luce è un sentiero che segue il Divino Maestro, l’Assoluto, Uno e Tutto, la Suprema Coscienza, l’origine degli Insegnamenti. Questo principio del Tutto e dell’Uno è stato chiamato con molti nomi e si è incarnato illuminando molti maestri.

I Maestri possono essere Ascesi (Maestri esistiti in un determinato tempo sulla terra ma che hanno lasciato il corpo), entità spirituali (come Divinità o Angeli) e Maestri viventi (insegnanti che vivono nel nostro tempo).

La strada più semplice per realizzare gli insegnamenti è quella di seguire un Maestro autentico, seguire il suo esempio e i suoi insegnamenti, ricevere la Grazia da lui e offrire la propria devozione e il proprio servizio.

Ci sono strade codificate, con riti prescritti e più rigidi. Sono spesso chiamate religioni. Le vie della spiritualità sono invece sentieri che vanno oltre la singola religione. Sono universali, parlano di forze e di tecniche che chiunque può praticare e sviluppare. Procedono attraverso un’esperienza diretta e non dogmatica. Sono guidate da maestri, insegnanti o guide. Nel caso della Tradizione della Grande Luce, i Maestri – chiamati anche Custodi delle Torri -sono le Guide. Loro, riuniti nell’Ordine di Melchisedec o anche Ordine della Grande Luce, hanno il compito di guidare i ricercatori sul sentiero della realizzazione che altro non è che il rifiorire del Maestro interiore. Loro hanno ricevuto l’iniziazione per essere maestri e insegnanti, episcopi/vescovi (ovvero soprintendenti, sorveglianti) o più semplicemente guide e custodi degli insegnamenti.

Attraverso i Maestri non solo siamo guidati negli insegnamenti ma otteniamo le iniziazioni spirituali perché essi rifioriscano dal nostro interno. Questo potere di Grazia, è il potere dello Spirito Santo.

Ecco quindi che in questa Luna Piena celebreremo i Maestri: il Cristo Cosmico, San Tommaso Apostolo e San Giovanni suoi discepoli, Melchisedec, la Regina del Cielo e della Terra, gli insegnanti e i Custodi viventi delle Torri Angeliche. Celebreremo il Maestro che è in tutti gli esseri. Così facendo celebreremo il Maestro che è in noi.

Guardiamo la Luna Piena, meglio se all’aperto, e accendiamo una candela ai nostri Maestri, a tutti i Maestri autentici. Visualizziamo i nostri Maestri nella Luce della candela. Visualizzano il loro volto, i loro occhi, le loro mani e i loro piedi (questi aspetti simbolici potenti ci connettono alla Grazia del Maestro). Più abbiamo avuto un contatto diretto con il Maestro e più sarà efficace la visualizzazione.

Chiediamo che la Luce dei Maestri ci illumini. Prendiamo rifugio nei Maestri e negli Insegnamenti. Affidiamo ai Maestri le nostre preoccupazioni e il nostro sentiero.

Rimaniamo in contemplazione e visualizziamo il corpo di luce del Maestro. Lasciamo che l’immagine del Maestro diventi Luce e assorbiamo quella Luce. Respiriamo, contempliamo lo stato di perfezione. Concludiamo così la pratica. 

 

O Divino Maestro, illumina la mia Luce con la Tua,

fa che io possa vivere gli Insegnamenti e giungere così all’Unità del Tutto.

Siano benedetti tutti i Maestri. Siano benedetti i giorni in cui posso essere alla loro presenza, bere della loro Grazia, ricevere i loro insegnamenti. I giorni in cui posso servirli.

Null’altro posso fare se non rifugiarmi nel Maestro e così vedrò il Maestro operare in ogni dove, attraverso i più semplici, là dove non lo aspetto.

Tutto infatti è insegnamento.