LUNA DEGLI ILLUMINATI

Significato della celebrazione e insegnamento

Proprio questa Notte di vengono celebrati i Maestri Illuminati, Esseri splendenti che hanno insegnato attraverso il proprio esempio la grande Verità: tutto è Uno, tutti gli insegnamenti portano alla stessa meta, ogni insegnamento è a noi disponibile: sempre! Veneriamo quindi gli Esseri illuminati e chiediamo Loro di accompagnare ogni essere all’illuminazione.

Ciascuno può celebrare questa notte meditando e riflettendo sui grandi messaggi di questi Maestri e sui propri maestri viventi, persone che anche qui ed ora attraverso il proprio esempio accompagnano l’umanità verso la Luce della realizzazione.

Grazie ai Maestri infatti possiamo incontrare la nostra più grande sfida: ritrovare il nostro Sé spirituale, la scintilla divina che è in noi, l’Essere o la Coscienza che è sempre stata lì.

La vicinanza al Maestro, la sua presenza nella nostra vita, i suoi insegnamenti, i suoi silenzi sono tutti strumenti potenti della Grazia che stimolano la nostra crescita fino alla nostra realizzazione. Il Maestro non desidera altro che farci ritrovare il Maestro che è in ciascuno di noi, altro non è che il suo riflesso, riflesso dell’Unico grande Maestro. Come non esistono tante e diverse verità assolute ma una e unica grande verità, così anche i percorsi e i maestri sembrano solo apparentemente diversi ma in realtà portano tutti alla stessa unica e grande meta. 

“Realizzerai la felicità a tempo debito. La nebbia avvolge i fianchi del monte, ma la cima è sempre nella gloria del sole. A quei raggi la nebbia si sperde, e vedi il Mio Amore” Foglie del Giardino di Morya

Storia della celebrazione e momento astrologico

Cadrà giovedì 7 maggio la Luna Piena durante il segno zodiacale del Toro, festvità del Wesak Acquariano, coincidente con il Vesak buddista (Luna Piena di maggio). In questa notte magica si celebra per i buddisti la nascita, l’illuminazione e il distacco dal corpo del Buddha Sakyamuni (tutti e tre questi momenti fondamentali della sua vita caddero in una Luna Piena di maggio). La teosofa Alice Bailey lo consacrò a festa universale di tutti i Maestri illuminati, secondo la volontà del Maestro Il Tibetano.

Quest’anno la festa cade con la Luna in scorprione e il Sole in Toro, opposti quindi l’uno all’altro. Entrambi hanno aspetti favorevoli a Nettuno e sfavorevoli a Marte. La Luna è inoltre opposta a Mercurio. È questo un periodo di confusione, di crisi generale e di illusione ma allo stesso tempo un’occasione per guardarsi dentro, per meditare e per sperimentare le pratiche spirituali. La Luna e il Sole sembrano sfidarsi per farci comprendere i tanti volti che sono dentro di noi e grazie a Nettuno farci giungere all’Unità tra maschile e femminile, dinamico e statico, apertura e chiusura. Grazie all’Unità e alla coscienza del Sé spirituale, dell’Essere oltre le divisioni, nasce in noi l’amore per noi e per gli altri, la compassione e il vero altruismo.

La pratica spirituale per questa Luna

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A partire dalle 21, prendetevi quindi un tempo per meditare sui Maestri. Se potete, fatelo all’esterno, sotto la luce lunare oppure di fronte ad una finestra dalla quale si posa vedere la Luna. Visualizzate i Maestri con voi. Celebrateli. Mentre lo fate ponete di fronte a voi un bicchiere d’acqua. Immaginate che ogni Maestro venga a benedire la vostra acqua, uno alla volta ringraziateli e inchinatevi mentalmente. Quando avrete concluso questa parte della vostra pratica, dite una preghiera come questa:

Prendo rifugio nel Maestro, negli Insegnamenti e nella Comunità spirituale affinché io possa raggiungere l’illuminazione dell’Unità. Lode a tutti i Maestri e gli Esseri illuminati: (nominate coloro che volete ricordare, ad esempio: Cristo, Buddha, Shiva ma potete aggiungere anche Hator, Athena, Sophia; e ad essi aggiungete i Maestri viventi ovvero le guide spirituali che vi accompagnano in questa vita). Possano tutti gli esseri raggiungere la Quiete che è l’illuminazione della beatitudine da cui provengono la gioia e l’origine di ogni felicità. Possano tutti essere liberati dal dolore e dall’errore che ne è l’origine. Possa chi è nella Beatitudine mai essere separato da essa e possano tutti, dimorando nell’equità, abbandonare odio e attaccamento. Sia così (oppure amen). Lode a tutti i Maestri e gli Essere Illuminati, ancora e ancora.

Rimanete in meditazione. Quando vi sentite pronti/e, bevete il bicchiere d’acqua e con esso tutte le benedizioni dei Maestri. Sentitevi risplendere di Luce, dal plesso solare (due dita sopra l’ombelico) una grande Luce si espande fino a tutto il corpo e a tutto lo spazione vicino. Sentite lì con voi la presenza di tutti i Maestri che vi hanno benedetto. Pian piano si trasformano in Luce e voi assorbite tutta quella Luce, voi siete il Maestro radioso, in pace, nella beatitudine. Perdete il vostro ego e rimanete nell’Essere, nel Sè spirituale, nell’Oceano della Coscienza Divina. Rimanete in questo stato alcuni minuti. Poi, pian piano riprendete consapevolezza del corpo e dello spazio. Ringraziate e la pratica è conclusa.