Ordine di Melchisedec: la via spirituale degli Angeli

Dio è la grande Coscienza che tutto pervade e alla quale tutto ritorna. E’ l’Unità del Tutto. Ogni cosa creata è composta dai cinque fondamentali elementi: Aria, Fuoco, Acqua, Terra e Spirito. 

L’ignoranza della verità porta a credere che siamo divisi, l’uno slegato dall’altro, chi superiore, chi inferiore, uno migliore dove l’altro è peggiore. È l’illusione dell’ego, dell’individualità, della separazione. Ma proprio la sofferenza e il disagio che nascono dalla divisione sono spesso i motori che possono far riflettere sulla vera natura dell’esistenza, sulla possibilità di attingere alle risorse interiori e prendere coscienza della realtà spirituale. Prendere coscienza è un processo che non riguarda solo la conoscenza e la comprensione. È un percorso di trasformazione e cambiamento che porta al risveglio dall’illusione. Un risveglio che ha come meta e percorso la beatitudine. La coscienza corrisponde quindi all’essere gli insegnamenti, viverli, esserne consapevoli, farli vibrare in noi. Per arrivare al risveglio sono necessarie conoscenze, volontà, sforzo, meditazione, iniziazione, libertà e amore. 

Sulla strada della coscienza per arrivare alla meta della Beatitudine, Il Santo, il Maestro e l’Angelo sono pronti a guidarci attraverso gli insegnamenti e con la forza della comunità spirituale. Altro non sono che il riflesso dell’illuminazione che risiede in ciascun essere.

Che la Coscienza si risvegli!

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Quale tradizione, quale via? 

Tutte le strade spirituali portano alla stessa meta. L’Ordine di Melchisedec rappresenta la grande tradizione delle Torri che è la via degli Angeli: la strada spirituale che fa giungere al risveglio spirituale. In questa tradizione, gli Angeli ci accompagnano verso il Divino Maestro, sono i messaggeri dei suoi insegnamenti. È un percorso spirituale che è compatibile con qualunque forma di religiosità e credenza, e che punta al risveglio e alla beatitudine. La strada è un mezzo per la meta. Ecco perché nella tradizione degli Angeli si dà importanza allo sforzo personale nella meditazione e nelle pratiche. Dio, il Maestro e la Verità sono infatti in ciascun essere, aspettano di ridestarsi.

In questo percorso, l’appartenenza alla comunità spirituale non implica obblighi o doveri. Tutto procede attraverso la libertà del singolo di far rifiorire il Maestro che è serbato all’interno. Le guide hanno quindi il compito di fare luce e guidare il ritorno del Maestro interiore che già è presente nel discepolo. A sua volta tutti insieme si continua ad essere discepoli perché il percorso spirituale è al tempo stesso la sua stessa meta. Si è sempre in cammino, sempre si impara, sempre si cresce liberamente.

I custodi delle Torri sono i maestri, le guide e i servitori di questo percorso. A loro è affidato il compito di essere il riflesso del risveglio che risiede in ogni essere vivente. Il custode è l’insegnante delle pratiche di meditazione e portatore degli insegnamenti spirituali, il custode è il maestro delle iniziazioni. Ogni custode ha ricevuto gli insegnamenti e l’iniziazione dello Spirito. Ogni custode ha ricevuto lo Spirito attraverso l’imposizione delle mani di un successore degli Apostoli, i primi discepoli del Divino Maestro Gesù Cristo. I custodi sono quindi anch’essi successori degli Apostoli e servitori dei servitori di Dio. Uniti nell’Ordine di Melchisedec, trasmettono gli insegnamenti spirituali in una linea ininterrotta da millenni. I loro nomi spirituali sono ispirati ai nomi degli Arcangeli Guardiani di ogni Torre: Gabriel, Michael, Raphael, Uriel e Metatron. Ai custodi si affiancano istruttori e operatori spirituali nel compito di accompagnare ciascun essere che lo chieda al proprio risveglio attraverso la libertà e la volontà.

Simbolo dell’Ordine di Melchisedec è il fiore a cinque petali, segni dei cinque elementi, al centro il cerchio, su uno stemma.

Come mai Cinque Torri? 

Un tempo, le torri venivano costruite per proteggere le genti e creare dei punti di osservazione. A volte erano collegate, con ponti di legno o da più solidi muri di pietra, alle torrette di quattro angoli di una fortezza. Normalmente, infatti le torri di guardia erano ai quattro angoli di ciò che si doveva difendere. 

L’antica tradizione delle torri di guardia è legata a culti stellari antichissimi, quando gli uomini credevano che ad ogni Stella corrispondesse un Angelo o una divinità. Come le Stelle hanno da sempre rappresentato i punti di riferimento per ritrovare la strada del ritorno, così le Torri spirituali altro non sono che il simbolo della strada che ci conduce al nostro Sé interno, a Dio che è dentro di noi, al meglio che è già insito in noi.


La Torre del Nord rappresenta l’Elemento Terra, le tradizioni del Nord e ha come Reggente l’Arcangelo Uriel, Signore del binomio Stabilità e Cambiamento. Questa Torre rappresenta la stabilità, la tolleranza, la responsabilità, la fertilità, la concretezza, la magia, la pazienza, la fiducia, la giustizia terrena.

La Torre dell’Est rappresenta l’Elemento Aria, le tradizioni orientali e ha come reggente l’Arcangelo Raphael, Signore della Comunicazione e delle Mente. Questa Torre rappresenta la creatività, l’intelligenza, il discernimento, la comunicazione, la conoscenza, l’abilità, la gentilezza, l’allegria, la mediazione.

La Torre del Sud rappresenta l’Elemento Fuoco, le tradizioni del mezzogiorno e ha come reggente l’Arcangelo Michael, Signore del Coraggio e della Fede. Questa Torre rappresenta la passione, l’entusiasmo, il coraggio, la spiritualità, la fede, l’azione, la preghiera, la verità, la difesa.

La Torre dell’Ovest rappresenta l’Elemento Acqua, le tradizioni d’occidente e ha come reggente l’Arcangelo Gabriel, Signore dell’Amore e della Devozione. Questa Torre rappresenta l’amore, la compassione, l’intuizione, la serenità, il perdono, la veggenza.

La Quinta Torre rappresenta il Quinto Elemento e trova una sintesi delle Quattro Torri. Ha come reggente l’Arcangelo Metatron, Ambasciatore dell’Altissimo e Signore delle Leggi Universali. La Quinta Torre rappresenta la spiritualità, la consapevolezza, la coscienza del Sé, la visione universale delle cose, l’equilibrio, la pace.


Tutto è composto da questi Cinque Elementi (aria-mente, fuoco-anima, acqua-cuore, terra-corpo e spirito-coscienza) e le Cinque Torri corrispondenti sono i Fari che ci indicano – attraverso tradizioni, esperienze e percorsi – la via per giungere alla Beatitudine.

Alcune risposte sull’Ordine e la Via degli Angeli

L’Ordine vive di umiltà e servizio, non ha sedi se non il luogo dove risiedono i maestri. Senza dare lustro a se stesso, ha continuato ad operare nei secoli trasmettendo gli insegnamento di Melchisedec e degli Angeli, di persona in persona, dagli Angeli a uomini e donne.

I maestri dell’Ordine hanno ricevuto l’iniziazione dell’Ordine, secondo la valida successione apostolica, e le iniziazioni alle pratiche degli Angeli.

Gli istruttori spirituali sono discepoli esperti che aiutano come insegnanti i maestri nella loro missione. Periodicamente vengono organizzati percorsi spirituali per discepoli/operatori e per discepoli esperti/istruttori.

Le pratiche degli Angeli consistono in una parte di insegnamento, nella meditazione guidata/visualizzazioni e nella possibilità di fare domande al maestro. Una volta ricevuta, la pratica può essere ripetuta quando desiderato fino alla quotidianità. Il risultato dipende dal proprio impegno. Impegnandosi anche l’Universo opera per la nostra meta.

Gli insegnamenti riguardano la verità dell’Unità del Tutto, il dolore proveniente dalla divisione e le forme che prende nella realtà umana. Riguardano le modalità per sciogliere le sofferenze e tornare alla beatitudine dell’unità originaria. Puntano alla capacità naturale della mente: la chiarezza. Ogni insegnamento fondamentale è legato all’energia e all’archetipo di un Grande Arcangelo.

Gli Angeli come gli Elementi sono simboli dal potere primordiale, energie spirituali collegate al nostro Sé spirituale. Riattivandole, riconoscendole, creando legami forti, ci aiutano le percorso verso la beatitudine e la pace.

Anche qualora l’Ordine è stato osteggiato o soppresso nel passato, ha sempre trovato il modo di ricostituirsi per tramandare gli insegnamenti e le pratiche spirituali.

Obiettivo ultimo di ogni maestro è far riscoprire il maestro che è in ciascuno, così che un giorno non sarà più necessaria l’esistenza stessa dei maestri.

Gli Angeli ci portano a mettere in discussione la nostra precedente visione delle cose. Ci insegnano ad avere senso critico, praticità, empatia e passione. Mettendo in pratica gli insegnamenti, praticando la meditazione, esercitandosi con gli strumenti che ci vengono insegnati pian piano giungiamo alla visione del Tutto, ricca di pace e beatitudine.

La Via degli Angeli è compatibile con altri percorsi, non è una religione ma una via spirituale pratica. Cristo è il Divino Maestro, portatore di insegnamenti, erede di Melchisedec per la nostra era. Dei Maestri illuminati valorizziamo gli insegnamenti più di ogni altro aspetto e il potere della Grazia che hanno trasmesso di persona in persona fino ad oggi. Grazia che vive nei maestri dell’Ordine di Melchisedec, ieri come oggi.