“Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro […]”
Mt 16,13
La dedicazione, chiamata anche Giuramento o Voto, è un momento particolare del percorso spirituale. Progredendo sul sentiero, le grandi tradizioni spirituali ci insegnano l’importanza delle iniziazioni come segno efficace della Grazia Divina. Il Battesimo o la prima iniziazione di altre tradizioni, è certamente il momento fondamentale che ci permette di aprirci alle porte spirituali. La dedicazione è un’altra di queste iniziazioni spirituali portatrici di profonde Grazie.
In questo rito ciascuno liberamente e in autonomia dedica e offre a Dio, il Divino Maestro, il Tutto, qualcosa di sé o un proprio servizio chiedendo in cambio aiuto nel raggiungere la Beatitudine, l’illuminazione o qualunque altra grazia veramente spirituale. Facendo questo si presenta di fronte ai Maestri, custodi della tradizione, e riceve un nome spirituale.
Nella tradizione della Grande Luce, ogni Nome proprio è un nome di funzione, una qualità divina e un compito che Dio ha assegnato all’essere angelico. Così Gabriel significa Forza di Dio e Raphael, Dio che guarisce. In questa tradizione si riceve quindi un Nome di un Angelo e contemporaneamente la speciale protezione e guida dell’Angelo stesso per tutta la vita. Così facendo si entra a pieno titolo nella grande comunità spirituale, per chi già non vi faceva parte, che non ha nomi particolari, chiese, sette o templi. La comunità spirituale di tutti coloro che credono all’unità del Tutto e che perseguono la meta della pace, della gioia, dell’illuminazione. Una comunione libera, ampia, che abbraccia i millenni e non ha bisogno di assemblee fisiche per ritrovarsi ma che è unita dal filo invisibile della Benedizione e della Coscienza. Una comunità che va oltre le singole religioni e filosofie, credenze e pratiche, e che opera per il bene di tutte e tutti attraverso la vita di tutti i giorni.
La Dedicazione è contemporaneamente un’Auto-iniziazione e un’Iniziazione spirituale. Auto-iniziazione perché è libera e autonoma: ciascuno decide cosa chiedere e cosa dare, senza doverlo rivelare agli altri. La promessa è quindi diretta a Dio, senza intermediari. Nessuno ha quindi l’autorità per verificare o giudicare sul mantenimento dell’impegno se non se stessi. Dall’altra è legata all’iniziazione che si riceve dall’insegnante e che trasmette lo Spirito della Grazia. Ogni insegnante autentico è infatti tale grazie anche alla trasmissione del potere della Grazia attraverso l’imposizione delle mani di un altro Insegnante/Maestro. Nel caso della via degli Angeli, questa tradizione di maestri fa capo agli Apostoli e a Cristo stesso, fino ad arrivare a Melchisedeck, il sommo sacerdote del Dio Altissimo (di cui racconta l’Antico Testamento). Da allora di mano in mano, il potere della Grazia è arrivato fino al nostro tempo, insieme agli insegnamenti spirituali, perle che possono trasformare la nostra Coscienza.
Chi ha fede nella Grazia, crede che Essa possa portarci all’illuminazione, che Essa stessa sia lo Spirito del Tutto, la Madre degli Angeli, l’Energia di cui siamo composti, la Shakti o la Kundalini dell’Oriente, la Sophia dell’Occidente.
Il potere della Grazia e l’iniziazione riescono a spingerci, come un motore invisibile, verso la meta ma le gambe, come sempre, dobbiamo metterle noi, così come il fiato, la mente e il cuore. Un motore che ci aiuta nella meditazione e nella vita a mettere da parte il nostro ego, gli inganni che nascono dall’errore, per raggiungere così più facilmente la vera natura della mente che è quieta.
Il nome spirituale che viene ricevuto, insieme ad una preghiera, non è un nome esteriore, da sfoggiare. Invece è un nome interiore, che ci ricorda la Dedicazione ma anche la Grazia ricevuta nell’avere una Guida angelica al nostro fianco. Un nuovo nome, che si aggiunge ai precedenti e ai successivi, significa un nuovo capitolo o spinta verso la meta della pace.
+ Gabriel
